Una raccolta di componimenti poetici in sardo che si compone di soggetti religiosi e profani, dei quali l’autore riporta ogni forma linguistica alla sua presunta radice latina.
Data alle stampe nel 1950 dall’illustre glottologo neolatinista Max Leopold Wagner, l’opera rappresenta un’autentica pietra miliare nel campo della linguistica sarda.
Pubblicata nel 1861, l’opera, che qui si presenta in due volumi, costituisce un ampio repertorio del lessico sardo, di cui, per ogni lemma, si registrano le varianti logudorese e campidanese.
Un’opera basilare della linguistica sarda in due volumi, insostituibile strumento di studio per la conoscenza e la valorizzazione del grande patrimonio lessicale dell’Isola.