Nel romanzo che nel 1952 fu il primo ad essere insignito del Premio “Grazia Deledda” – ambientato nel Sulcis arretrato e povero – inizia, matura e si compie il destino di Perdu.
Capolavoro postumo in cui, con straordinaria prosa poetica, l’Autore ci mostra le vicende dei S’Ard, i danzatori delle stelle: dal loro primo sbarco nell’Isola fino all’occupazione piemontese.
Un dramma del mare narrato con uno stile avvincente, che delinea la vita di Squarciò, un pescatore di frodo, veicolando importanti temi quali l’onestà e la lealtà.