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IL CONDAGHE DI SAN PIETRO SILKI

IL CONDAGHE DI SAN PIETRO SILKI

Curatori: Alessandro Soddu, Giovanni Strinna
Bibliotheca Sarda Grandi Opere
Ilisso
Formati disponibili:
Cartaceo
24,90 €
I condaghi (in greco, kontákion) rappresentano le prime testimonianze letterarie della lingua sarda, che affidava la sua sopravvivenza essenzialmente alla trasmissione orale, e sono, dunque, di enorme importanza filologica e storica, specchio della vita delle grandi basiliche sarde del Medioevo, andati per la maggior parte perduti. Il condaghe di San Pietro di Silki è scritto in sardo come gli altri condaghes pervenuti e appartenenti all’Abbazia di San Michele di Salvennor, nei pressi di Ploaghe, al priorato di San Nicola di Trullas, vicino a Semestene, e a quello di Santa Maria di Bonarcado nel giudicato di Arborea. San Pietro di Silki, meta di un’oceanica processione nell’ultima domenica di maggio, ha regalato agli studiosi un documento considerato il più importante registro del Medioevo sardo sia per la quantità di dati contenuta sia per l’antichità delle notizie stesse, alcune delle quali risalgono alla seconda metà dell’XI secolo. Un’opera imponente, curata dai docenti del Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari Alessandro Soddu e Giovanni Strinna, che al testo di quello che viene ritenuto “Il condaghe” sardo per eccellenza hanno affiancato alla traduzione due saggi che tracciano la storia di una delle chiese più amate dai sassaresi.

Copertina: San Pietro, particolare di un capitello della cappella della Vergine delle Grazie, Sassari, chiesa di San Pietro di Silki.
Anno 2013
Dimensioni 19,7 x 28 cm
Pagine 464
Illustrazioni 11 (col)
ISBN/EAN 978-88-6202-315-3
Lingua Italiano
Formato Cartaceo

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