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Questo lavoro rappresenta la prima ricognizione critica dedicata alle opere pubbliche in Sardegna realizzate dall’artista Liliana Cano, una delle poche pittrici del secondo dopoguerra ad aver lasciato un segno tangibile nello spazio collettivo e sacro dell’isola. Murales, pale d’altare, cicli pittorici e alcune sculture hanno dato forma a un linguaggio figurativo riconoscibile, costruito con coerenza e intensità, capace di coniugare memoria, spirito identitario, fede e umanità.
Il volume affronta tre nuclei tematici che percorrono l’intera produzione dell’artista: le narrazioni comunitarie che danno voce agli eventi e alle tradizioni; la rappresentazione del femminile che
apre un universo complesso e mutevole; la dimensione del sacro che entra nella vita quotidiana e ne amplifica i significati. La ricerca si fonda su un’estesa indagine sul campo, arricchita da materiali d’archivio inediti. Restituisce opere ancora visibili ma anche testimonianze alterate, cancellate o rimosse, interroga la fragilità dell’arte pubblica e apre a nuove prospettive di valorizzazione
territoriale e turistica.
| Anno | 2025 |
| Pagine | 144 |
| Illustrazioni | 130 (col) |
| ISBN/EAN | 9788862024730 |
| Lingua | Italiano |
| Formato | Elettronico: ePub |







