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Il romanzo - veloce, dai dialoghi che sembrano stenografati dal vero - scandaglia i vizi e le vanità d'una chiusa provincia calabrese. È ambientato in un'inedita Reggio Calabria degli anni immediatamente seguenti all'avvento del fascismo, e trae spunto da un fatto di sangue realmente accaduto e rimasto famoso come il "delitto del cieco". All'interno di una fosca trama da libro giallo: Mimì Cafiero, piccolo proprietario terriero, ammalato di gallismo e di malavita, la cui unica preoccupazione è quella di trovare una donna con cui andare a letto o di vendicarsi di un torto; Peppino Zuccalà, impiegato di concetto, suo amico-rivale; Lina, ragazza di paese rassegnata a un destino avverso contro cui infine si rivolta; Ciccio, il fratellastro-servo mezzo uomo e mezzo animale, danno vita a un intreccio avvincente, specchio di un variegato universo di costumi.
Volume n. 3
Copertina: Brancaleone Cugusi
Giovane vinto dalla vita, 1940-41 circa.
Volume n. 3
Copertina: Brancaleone Cugusi
Giovane vinto dalla vita, 1940-41 circa.
| Anno | 2006 |
| Dimensioni | 14 x 21,5 cm |
| Pagine | 264 |
| ISBN/EAN | 88-89188-62-6 |
| Lingua | Italiano |
| Formato | Cartaceo |







