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RELAZIONE SULL'ISOLA DI SARDEGNA

RELAZIONE SULL'ISOLA DI SARDEGNA

William Henry Smyth

Curatore: Manlio Brigaglia
Bibliotheca Sarda
Ilisso
Formati disponibili:
eBook Cartaceo
4,90 €
Quando, nel 1828, il capitano nautico William Henry Smyth, ufficiale della Marina britannica, pubblica a Londra il suo Sketch of the present state of the Island of Sardinia la Sardegna è del tutto sconosciuta ai comuni lettori inglesi; tanto più interessante, infatti, in quanto l’autore trasmette la suggestione di autentica scoperta vissuta durante la visita dei luoghi marinari dell’Isola. In realtà, Smith conosceva molto bene la Sardegna e ne descrive i luoghi con la sua specifica competenza, che era quella dell’idrogeografo e del cartografo, e dunque con notazioni veloci e allo stesso tempo esaurienti. Di particolare interesse risulta essere il terzo capitolo, sul carattere degli abitanti. Qui Smyth raccoglie tutte le notizie di dominio comune sugli usi, i costumi e soprattutto le superstizioni, che elenca non senza ironia, considerandola uno dei grandi mali dei sardi, poiché da quel fenomeno derivavano una fede e una pratica religiosa che mutuava in bigottismo. Così, l’educazione scientifica del geografo raramente perde occasione per sottolineare il rapporto fra la diffusione della religiosità popolare e l’arretratezza dei costumi. Lo sguardo del capitano inglese si fa ancor più severo nel constatare che quella sarda dell’epoca è una società che pratica con terribile zelo la vendetta. L’opera di Smyth si si può considerare la prima in lingua inglese a carattere monografico sulla Sardegna; questa della “Bibliotheca Sarda” è la sua prima traduzione italiana.

Volume n. 33

Copertina: Jacob Philipp Hackaert
La riva del mare nei dintorni del porto di Cagliari in Sardegna, inizi XIX secolo.
Anno 2012
Pagine 320
Illustrazioni 15 (bn)
ISBN/EAN 978-88-6202-116-6
Lingua Italiano
Formato Elettronico: ePub

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