Gli scritti di una giovane e curiosa Grazia Deledda sulle tradizioni popolari della sua città e dei suoi abitanti.
Un romanzo i cui protagonisti impersonano il sogno della rinascita sarda attraverso l'agricoltura alla fine dell'Ottocento.
Un romanzo deleddiano atipico e rimosso, con al centro il tema della speculazione boschiva che interessò la Sardegna dell'interno tra Ottocento e Novecento.
Un romanzo in cui la Deledda dà prova del suo talento letterario più "scultoreo", affatto secondo rispetto a quello figurativo.
Una tormentata vicenda densa di amori, passioni, intrighi familiari, uxoricidi, scritta da una Deledda appena diciassettenne.
Un romanzo sulla modernità borghese romana, con cui la Deledda esce per la prima volta "fuori" dalla Sardegna.
Il vecchio Ulpiano Melis e il giovane servo Luca: un rapporto di rispetto e fiducia in evoluzione, che sfocerà in sofferenza.
Un romanzo sul lato notturno della vita e sul dolore, attraverso la malattia che affligge la protagonista.
Un romanzo sulla solitudine e sull'infelicità, con costanti rimandi al tema del viaggio o della fuga.
Un omicidio immotivato, quello di Carlo Arca, fa da sfondo a un romanzo in cui il fantasma dell'ucciso aleggia sino alla conclusione.
Franco Franci si impegna per esaudire il desiderio di Pia: costruire un argine che protegga le campagne dalle inondazioni.
Un romanzo corale sui temi della colpa e del pentimento, incentrato sulla storia della famiglia Zanche.