Un romanzo in cui già si colgono le tracce dell'imminente e articolato progetto letterario di una Grazia Deledda non ancora ventenne.
Un romanzo cardine dell'intera produzione deleddiana, che disegna una vera e propria parabola esistenziale in cui la Sardegna vale a definire i processi dell'anima.
Un testo complesso e di difficile inquadramento entro le correnti letterarie tradizionali, «giunto assai vicino al capolavoro».
Una trama narrativa che si intesse su un impegno politico di matrice sardista e autonomista.
Il racconto "di ambiente e di carattere" di un villaggio sardo dei primi del Novecento, colto nella transizione tra vecchio e nuovo.