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LA COSTANTE RESISTENZIALE SARDA
Giovanni Lilliu
Curatore: Antonello Mattone
Bibliotheca Sarda
Ilisso
La costante resistenziale contiene una ricca messe di informazioni storiche e politiche e offre l’occasione dell’incontro con un intellettuale che ha sempre saputo coniugare scienza e azione. L’opera sintetizza il pensiero storiografico del grande studioso e accademico dei Lincei, che si situa nella tradizione storiografica “sardista” – vale a dire, con forti motivazioni identitarie – a livello accademico, e si pone come lo scritto “politico” più celebre di Lilliu. L’incipit del saggio ne condensa efficacemente il contenuto: «La Sardegna, in ogni tempo, ha avuto uno strano marchio storico: quello di essere stata sempre dominata (in qualche modo ancora oggi), ma di avere sempre resistito. Un’isola sulla quale è calata per i secoli la mano oppressiva del colonizzatore, a cui ha opposto, sistematicamente, il graffio della resistenza». Lilliu è convinto che i Sardi, nonostante «l’aggressione di integrazioni di ogni specie», siano «riusciti a conservarsi sempre se stessi» nella «fedeltà alle origini autentiche e pure». L’accerchiamento «culturale coloniale» ha suscitato negli antenati “barbaricini” lo spirito del «ribelle allo statuale che non è il suo». Lilliu trova accenti di epico lirismo per descrivere la resistenza del «mondo barbaricino d’oggi»: un mondo «in tensione continua, aggressivo e braccato insieme, teso verso una “frontiera paradiso” (le antiche terre perdute con la conquista punica e romana».
Volume n. 79
Copertina: Costantino Nivola
Senza titolo, 1966.
Volume n. 79
Copertina: Costantino Nivola
Senza titolo, 1966.
| Anno | 2002 |
| Dimensioni | 16,7 x 12 cm |
| Pagine | 456 |
| ISBN/EAN | 88-87825-42-4 |
| Lingua | Italiano |
| Formato | Cartaceo |







